
Savi Stefano Giovanni di Francesco nacque a Livorno nel 1840
Era un navicellaio cioè un conduttore delle barche da carico che trasportavano merci dal porto verso l’interno (anche fino a Firenze attraverso il canale dei navicelli e l’Arno controcorrente) e viceversa.
Fu aggregato alla II compagnia e imbarcato sul Lombardo.
Nella battaglia di Calatafimi riportò ferite e fu ricoverato a Vita per frattura al femore e verso la fine di giugno fu trasportato a Salemi; e quindi partito il 20 agosto alla volta di Palermo.
Dovette abbandonare l’impresa e a tornare a casa. Rimase storpio alla gamba destra e morì il 3-7-1866, ancora giovane, forse per i postumi della ferita.